La danzatriceGibran Khalil Gibran, Trad. Emilia Reho

Un giorno venne alla corte del principe di Birkasha una danzatrice accompagnata dai suoi musicisti.

Ella fu ammessa alla corte e danzò davanti al principe al suono del liuto, del flauto e della cetra.

Danzò la danza delle fiamme, la danza delle spade e dei coltelli. Danzò la danza delle stelle e dell’universo. Infine danzò la danza dei fiori nel vento.

Poi ella si fermò davanti al principe e si inchinò. Il principe le chiese di avvicinarsi e le disse:

Dimmi, oh ragazza leggiadra, figlia della grazia e della delizia, da dove viene la tua arte? E come riesci a dominare gli elementi nei tuoi ritmi e nelle tue rime?

La danzatrice si inchinò nuovamente e rispose:

Potente e graziosa maestà, non conosco la risposta alle tue domande. Solo questo posso dire:

L’Anima del filosofo combatte nella sua testa,
L’anima del poeta sta nel suo cuore.
L’Anima del cantante vibra nella sua gola.
Ma l’anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.

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